18 anni

Una rosa per quando sei nata, bella e piccolina.

Due rose per quando iniziavi a scoprire il mondo ma non capivi ancora bene.

Tre rose per quando sentivi l’amore di mamma e papà.

Quattro rose per quando vivevi senza pensieri.

Cinque rose per quando iniziavi a mettere i primi vestitini per andare a scuola.

Sei rose per quando la vita ti sembrava tutta in discesa.

Sette rose per quando iniziavi a diventare un po’ più grande, ma bambina più che mai.

Otto rose per quando il tuo viso iniziava a prendere la sua splendida forma.

Nove rose per quando iniziavi a sognare.

Dieci rose per quando non vedevi l’ora di crescere.

Undici rose per quando iniziavi ad avere un po’ paura del mondo ma gli amici e i tuoi genitori ti cullavano ancora.

Dodici rose per quando iniziavi a capire come funzionava tutto, tranne l’amore.

Tredici rose per quando iniziavi a essere una donna meravigliosa.

Quattordici rose per quando hai iniziato a capire quanto sei speciale.

Quindici rose per quando l’amore era entrato nella tua vita e lo iniziavi a capire.

Sedici rose per quando capivi che la vita deve essere vissuta a pieno.

Diciassette rose per quando iniziavi a toccare la felicità e la portavi agli altri.

Diciotto rose per quando ormai tutto era pronto e tu eri li, ancora ignara di tutto ciò che ti circondava, ancora una bambina eterna, che vuole essere solo felice.
Per quando hai capito che esistono momenti tristi nella vita ma l’importante è avere qualcuno accanto a te.
Diciotto rose per quando capirai quanto sei importante per me, per i tuoi genitori, per i tuoi amici.
Per quando sentirai dentro di te un’energia forte che ti farà sentire invincibile.
Per quando realizzerai che nonostante tutto tu sei tu e del resto non conta un cazzo, perché dove ci sei te nulla prende forma, solo l’amore.

M.A.

Le sere d’estate a scrivere.
Torni a casa e continui infinite conversazioni su whatsapp.
Gruppi di amici che ti riempiono la vita.
Puó sembrare tutto merda, ma non è mai troppo tardi per salvare il proprio cuore.

M.A.

C’era buio e non si vedeva quasi niente.
Il fiato era sempre più affannoso e la stanchezza riaffiorava piano piano.
Ci fermammo.
Era incredibile come ragazzi come noi ci divertissimo senza troppe pretese.
Era estate.
Durante l’estate era tutto diverso, eri diverso.
Quasi non trovo le parole per descrivere come mi sentivo.
In estate si cresceva, si rideva, si scherzava, si piangeva.
I primi baci, le prime cotte. Tutto fantastico.
Ci fermammo e iniziammo a ridere.
Contro il muro ci lasciammo cadere con il sedere e ci sedemmo.
Uno sguardo e tutto sembrava nulla.
Il tempo non esisteva più e tu diventavi un cazzo di cavallo da corsa, con un solo obiettivo. Lei.
E iniziava la corsa. E iniziava la lotta.
Mi prese la mano e inizió a correre strattonandomi.
Pensavo “cazzo, non sono un cavallo!”.
Forse ero un cane da corsa perché non so come ma feci qualche centinaia di metri in pochi secondi.
L’amore ti trasporta con se. E tu non te ne accorgi neanche.
Il più duro del campeggio era innamorato.
Ero innamorato.
E forse anche lei.
Ci fermammo e mi lanció contro un muro.
Ripresi a correre senza sapere il motivo.
Cazzo era tutto in salita poi!!
Distesa immensa di colline, un sacco di prati verdi.
Mi lasciai abbandonare.
Lei mi seguì.
L’amore mi aveva preso, lei mi aveva preso.
LUI ci aveva presi.
La luna sul suo viso.
E io non ci capivo più niente.

Fu la serata più bella della mia vita.

M.A.

LA GUERRA DELL’AMORE

Ti spoglio,
ti tocco,
ti svesto,
ti parlo.
Mi lascio
andare.
Ti lasci
andare.
Ti porto
in un mondo fantastico,
incantato.
Ti bacio,
ti sfioro e
t’accarezzo.
Creo energia dentro
te.
Innesco una
bomba
di passione pronta ad 
esplodere.
Tocco i tasti giusti
per far si che
il piacere
ti distrugga,
ti annienti.
Mi preparo a una
guerra,
la guerra dell’amore.

M.A.

Perché è così difficile dire addio?
Anonimo

Non esiste una vera risposta.
Esistono vari fattori che ci ostinano a lasciare qualcosa.
Se fai fatica a dare un addio è sicuramente perché con quella persona, animale o cosa hai avuto un rapporto speciale e la paura di non stare bene come stavi con quella persona ti lacera l’anima. Puoi sentirti vuoto, la vita non potrebbe avere più un senso.
Ma credo sia anche un fattore chimico, in base a ciò che proviamo il nostro corpo si difende. Nausea, stanchezza, voglia di fare sotto lo zero possono essere delle conseguenze a questo avvenimento.
Si ha paura di stare male, si ha paura di non farcela.
Un addio definitivo non si riesce a masticare.
Si ingoia e si resiste.
Si cercano distrazioni.
Si cerca aiuto.
E si va avanti.

Ascoltavo lentamente il rumore del tuo respiro. Poesia per le mie orecchie.
Fonte di meditazione, rilassamento.
Mi sembrava di viaggiare.
Non era possibile che anche mentre dormivi mi apparivi così fantastica.
Invece lo era.
Eri meravigliosa.

M.A.

HO VOMITATO PER AMOREChi non è mai statomaleper amore?Quanti cuori infranti ci saranno in tutto ilmondo?Vorrei parlare con ogni singola persona e consolarla.Perché questa è la vita.Si sta male,si sta Bene.L’importante è Amare.
M.A.

HO VOMITATO PER AMORE

Chi 
non è mai stato
male
per amore?
Quanti cuori 
infranti 
ci saranno in tutto il
mondo?
Vorrei parlare con 
ogni 
singola 
persona 
e consolarla.
Perché questa è la 
vita.
Si sta 
male,
si sta 
Bene.
L’importante è 
Amare.

M.A.

Che fai?
Anonimo

Ho appena finito di fare la doccia, ora non so cosa faró. Forse andrò a fare un giro con il mio cane.
Sono stanchissimo.

Non vale niente un cielo pieno di stelle se non ci sei tu qui, a brillare accanto a me.

M.A.

La festa della mamma.
Non so che dire, esistono un mondo di filastrocche e le sapevo tutte da bambino.
Adesso cosa mi rimane?
Non mi ricordo più nulla.
Ma ho una cosa da dire: grazie mamma.

M.A.

Sentivo che il caldo mi pungeva in tutto il corpo.
Mi spogliai.
Si spoglió.
Era una notte, anzi una sera magica.
A dorso nudo e lei in reggiseno.
La spinsi e la feci sdraiare sul letto.
Dalla finestra semi aperta entrava un po’ di aria che ci rinfrescava.
Io sopra di lei, lei che chiudeva gli occhi e si lasciava trasportare.
L’estate era arrivata.
La passione era arrivata.
La vita era arrivata.
L’amore era arrivato.

M.A.

Probabilmente la vita non ha un senso vero e proprio.
Si dice “qual’è il senso della vita?”.
Nessuno, cazzo.
Ciò che dobbiamo fare della nostra vita è viverla al meglio o comunque provandoci.
Ma non è la solita storia banale. Dobbiamo dare noi il senso alla vita, o meglio, dobbiamo dare noi il senso a ciò che facciamo.
Io sono un tipo un po’ pazzo, perché ci credo veramente.
A volte sembro un matto perché farei cose che sono tutt’altro che normali.
Farei cose per i miei amici, la mia famiglia, la mia ragazza, che nessun altro farebbe o che comunque farebbero in pochi. Un po’ come le pazzie dei film. So che c’è altra gente come me.
Spero di incontrarla un giorno, so che c’è.
Già su Tumblr trovo persone simili a me e questo mi da speranza.
Tumblr è un pezzo della mia vita, Tumblr riesce a dare un po’ di senso a ciò per cui vivo.
Tumblr è il collegamento a ciò per cui vivo.
Le persone.

M.A.

Più guardo il mondo e più spavento.

M.A.

Rimasi lì e chiusi gli occhi.
La pioggia mi accompagnava in quel momento.
Mi coccolava, mi seduceva.
Il mondo sembrava più triste, più grigio, più cupo.
Il mondo sembrava ancora più ingiusto.
Ma la pioggia lavava via tutto
Bruciava un po’ ma sapevo che poi il sole tornava.
Torna sempre.
È lì il bello.
Perché quando siamo stati puliti dalla pioggia, quando rimaniamo con meno pensieri, tutto sembra più bello di prima.
E si ricomincia a vivere.

M.A.

Gialle scarpette scarlatte.

Il vuoto e il silenzio.

L’anima.

La solitudine.

Piangere in una stanza con
tutto il mondo
Addosso.
La fine di un
Sogno.
La fine di un
Mondo.
La musica come
Salvezza.
Che ne sarà di

Me?
Che ne sarà di
Me?

Paura e sfinimento.
Fiumi di dolore
Interminabile.

La speranza e la voglia.
La fine della tempesta.

Vincerò.

M.A.